Qui sei già un po’ di casa. Da vent’anni giro cantine, fiere e locali, e le storie più belle me le hanno raccontate persone come te. Mi legge chi il vino lo beve con curiosità e, spesso, chi lo sceglie per il proprio locale. Se pensi che la tua storia possa interessargli, ecco cosa possiamo fare insieme. Il come lo decidiamo davanti a un bicchiere.
Raccontare
Visite
Vengo in cantina, cammino tra le vigne, assaggio e racconto quello che trovo: le persone con le loro parole, il territorio, i vini, e come si fa a venirti a trovare.
Nuove annate ed etichette
Mandami una bottiglia appena uscita e la racconto, con quello che serve per capirla. Scrivimi e ti dico dove spedirla.
Fiere ed eventi
Il tuo evento mentre succede, con storie e post su Instagram e sul canale WhatsApp, e poi in un taccuino di fiera qui sul sito.
Incontrare
Produttori e locali
Conosco cantine e locali che starebbero bene insieme. Se serve, li faccio incontrare: è la cosa che mi riesce meglio.
Serate e degustazioni
Una serata in enoteca o al ristorante a raccontare i vini tra un piatto e l’altro, o una degustazione guidata per piccoli gruppi che vogliono scoprire un territorio.
Collaborare
Post e storie
Su Instagram, @winehoreca, e sul canale WhatsApp WineHoReCa, per un tuo evento, un’uscita, una visita.
Contenuti concordati
Articoli, post o una giornata raccontata dal tuo profilo, anche a pagamento. Sono sempre dichiarati: le condizioni qui sotto.
Alcuni esempi
Una visita, un locale, un taccuino di fiera.
Cantine e territoriVisita
Tra fili d’oro e un sorso di storia: i ricami di Oliena e il Nepente che profuma di tradizione
Ci sono luoghi che raccontano una storia senza parlare. Basta camminarci piano, lasciarsi guidare dagli odori della terra e da ciò che resta inciso nei gesti, nei dettagli.
Storie del vinoLocale raccontato
Autentico, il vino di PizzAut dal Piceno di Elio
La prima cosa che notiamo da PizzAut a Monza non è il forno, né il profumo dell’impasto.
Cantine e territoriTaccuino di fiera
Torino DOC: il Bianco che Seduce. Il 12 Maggio a Palazzo Birago si celebra l’eleganza del vino torinese
Il Piemonte è terra di grandi rossi, questo lo sanno tutti. Ma chi ha il coraggio di andare oltre il cliché, scopre che c’è un Piemonte in bianco che non solo regge il confronto, ma seduce.
Le condizioni
Le regole sono poche e sono le stesse per tutti. Se ci mettiamo d’accordo su un contenuto e in cambio c’è qualcosa, che siano soldi, vino, una cena o un invito, quello è un contenuto pubblicitario: lo scrivo in testa all’articolo con il tuo nome, anche quando lo condivido, e non lo mischio con le recensioni. Se invece mi inviti in cantina o mi mandi una bottiglia senza chiedermi niente, e poi decido di scriverne, nelle prime righe dico come è arrivata, e solo dopo cosa ne penso. Quello che ne penso, in tutti e due i casi, resta mio. Scrivo per chi è adulto e non racconto il vino come se facesse bene alla salute. Tempi, modi e, se servono, costi li vediamo insieme.
Chi c’è dall’altra parte
Su Instagram, @winehoreca, e sul canale WhatsApp WineHoReCa mi seguono circa duemila persone, in buona parte ristoratori, enotecari, sommelier e appassionati che il vino lo cercano. Molti li ho conosciuti a una fiera o a tavola. Dal 2006 ho raccontato 37 cantine e 6 locali, in 7 regioni e qualche volta oltre confine.

