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Dazi al 200% sul Vino Europeo: Trump Scatena la Tempesta, l’Italia Trema

Un fulmine a ciel sereno si abbatte sull’export italiano: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha messo sul tavolo una proposta choc, minacciando dazi del 200% su vino, champagne e alcolici europei. La mossa arriva come ritorsione alla tariffa del 50% imposta dall’Unione Europea sul whisky americano, aprendo un nuovo capitolo nella guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. Per l’Italia, che negli USA spedisce ogni anno vino per oltre 2 miliardi di euro, il colpo potrebbe essere devastante.

Ombre dal Passato

Il settore vinicolo europeo non è nuovo a queste schermaglie. Correva l’anno 2019 quando Trump colpì con dazi del 25% alcuni prodotti agroalimentari dell’UE, mettendo in ginocchio soprattutto Francia, Germania e Spagna. All’epoca, l’Italia riuscì a schivare il grosso della tempesta, ma oggi il vento è cambiato: il nostro vino, emblema del Made in Italy, è nel mirino.

Un Domino di Conseguenze

Cosa accadrebbe se i dazi diventassero realtà? Gli scenari sono inquietanti:

  • Negli Stati Uniti, il prezzo di un calice di Chianti o Prosecco schizzerebbe alle stelle, spingendo i consumatori verso alternative low-cost.
  • I produttori italiani perderebbero competitività, surclassati da rivali di nazioni “graziate” come Cile o Australia.
  • L’export agroalimentare, di cui il vino rappresenta un quinto del totale verso gli USA, subirebbe una battuta d’arresto, con ricadute su lavoro e innovazione.

“Questa escalation è un gioco in cui non vince nessuno,” ha dichiarato Lamberto Frescobaldi, numero uno dell’Unione Italiana Vini (Uiv). “Il vino unisce i popoli, non dovrebbe dividerli. Serve una soluzione rapida.”

Strategie per Sopravvivere

Le cantine italiane non possono restare a guardare. Tra le opzioni sul tavolo:

  • Sguardo altrove: Conquistare mercati come Cina o India per alleggerire il peso della dipendenza americana.
  • Puntare in alto: Spingere sui vini premium, capaci di reggere l’urto dei rincari senza perdere fascino.
  • Forza diplomatica: Unire le voci di Roma e Bruxelles per trattare con Washington e scongiurare il peggio.

Un Futuro Incerto

Tutto dipenderà dal braccio di ferro tra UE e USA. Una cosa è certa: il settore vinicolo italiano deve armarsi di resilienza e visione per non lasciarsi travolgere. Se i dazi del 200% si concretizzassero, il sogno di brindare con un Barolo o un Amarone negli States potrebbe svanire, relegato a un lusso per pochi eletti. La bottiglia è sul tavolo, ma il prossimo sorso è tutto da giocare.

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